Un farmaco contro l’asma potrebbe favorire i disturbi autistici?
I disturbi dello spettro autistico colpiscono circa l’1% dei bambini nel mondo e la loro prevalenza non smette di aumentare. Se i fattori genetici spiegano meno della metà dei casi, le cause ambientali rimangono ancora poco comprese. Uno studio recente rivela che un farmaco ampiamente prescritto contro l’asma, il montelukast, potrebbe svolgere un ruolo insospettato nell’insorgenza di comportamenti autistici.
Il montelukast agisce bloccando alcuni recettori coinvolti nelle reazioni infiammatorie. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che interferisce anche con la segnalazione dell’acido retinoico nei neuroni. L’acido retinoico, derivato dalla vitamina A, è essenziale per lo sviluppo del cervello, la formazione delle sinapsi e la regolazione di processi biologici chiave come la neurogenesi. Una carenza o un malfunzionamento di questa segnalazione è già stato associato a un aumento del rischio di disturbi dello sviluppo neurologico.
Gli esperimenti condotti su ratti hanno mostrato che l’esposizione al montelukast, durante la gravidanza o poco dopo la nascita, provocava comportamenti simili a quelli osservati nell’autismo. Gli animali esposti trascorrevano meno tempo a interagire con altri esemplari sconosciuti e mostravano comportamenti ripetitivi aumentati, come un’eccessiva toelettatura. Questi effetti potevano essere attenuati dall’aggiunta di acido retinoico, confermando il legame tra l’alterazione di questa via e i sintomi osservati.
Per comprendere i meccanismi coinvolti, gli scienziati hanno studiato mini-cervelli umani coltivati in laboratorio a partire da cellule staminali. Questi organoidi, esposti al montelukast, hanno mostrato anomalie nel loro sviluppo. Le loro dimensioni erano ridotte e l’espressione di numerosi geni legati alla segnalazione dell’acido retinoico era modificata. Inoltre, il farmaco sembra favorire lo sviluppo delle regioni ventrali del cervello a discapito di quelle dorsali, squilibrando così la proporzione tra neuroni eccitatori e inibitori. Questo squilibrio è una caratteristica spesso riscontrata nei disturbi dello spettro autistico.
I ricercatori hanno inoltre dimostrato che il montelukast si lega direttamente ai recettori dell’acido retinoico, impedendone il normale funzionamento. Bloccando questi recettori, il farmaco interferisce con la formazione di complessi proteici essenziali per la regolazione dell’espressione genica. Questa interazione spiega perché il suo utilizzo potrebbe avere conseguenze inaspettate sullo sviluppo cerebrale.
Un’indagine condotta su un ampio gruppo di bambini cinesi ha inoltre rivelato che coloro che avevano assunto montelukast prima dei tre anni presentavano un rischio maggiore di sviluppare un disturbo dello spettro autistico. I dati indicano un aumento del 37% di questo rischio rispetto ai bambini non esposti. Sebbene questa associazione non provi da sola un nesso di causalità, rafforza l’ipotesi secondo cui il montelukast potrebbe contribuire all’insorgenza di questi disturbi in alcuni bambini.
Queste scoperte sottolineano l’importanza di rivalutare la sicurezza dei farmaci comunemente prescritti, in particolare nei bambini piccoli il cui cervello è in pieno sviluppo. Ricordano anche che gli effetti collaterali di alcuni trattamenti possono andare oltre il loro obiettivo iniziale e coinvolgere sistemi biologici non direttamente collegati alla loro indicazione principale.
Bibliographie
Source de l’étude
DOI : https://doi.org/10.1038/s41392-026-02665-w
Titre : Anti-asthma drug montelukast induces autistic behaviors via disrupting neuronal retinoic acid signaling
Revue : Signal Transduction and Targeted Therapy
Éditeur : Springer Science and Business Media LLC
Auteurs : Zi-Jian Hao; Qiong-Hui Wu; Ya-Li Li; Zhen-Ming Guo; Zheng-Wei Li; Gui Wang; Meng Meng; Shi-Lin Yuan; Yilimire Wufuer; Meng-Huan Zhang; Jie Chen; Ting Yang; Meng-Xia Chen; Jiang Zhu; Wang Qi-Hang; Qiu Li; Shi-Hu Yu; Min Lu; Hai-Yi Xiong; Yu-Ru Feng; Meng-Qi Dong; Jun-Hao Xu; Jia-Lin Xu; Li Chen; Han-Ting Yang; Jing-Kun Miao; Hong Zhu; Bo Yang; Hui-Ying Zhao; Xiao-Ming Shi; Shan Bian; Ting-Yu Li; Rong-Gui Hu