{"id":15,"date":"2026-03-11T01:08:45","date_gmt":"2026-03-11T00:08:45","guid":{"rendered":"https:\/\/thediary.media\/it\/2026\/03\/11\/perche-le-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-compromettono-la-qualita-della-vita-anche-in-remissione\/"},"modified":"2026-03-11T01:09:05","modified_gmt":"2026-03-11T00:09:05","slug":"perche-le-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-compromettono-la-qualita-della-vita-anche-in-remissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/thediary.media\/it\/2026\/03\/11\/perche-le-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-compromettono-la-qualita-della-vita-anche-in-remissione\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le malattie infiammatorie croniche intestinali compromettono la qualit\u00e0 della vita anche in remissione?"},"content":{"rendered":"<h1>Perch\u00e9 le malattie infiammatorie croniche intestinali compromettono la qualit\u00e0 della vita anche in remissione?<\/h1>\n<p>Le malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn o la rettocolite ulcerosa colpiscono sempre pi\u00f9 persone in tutto il mondo. Anche quando la malattia sembra inattiva, i pazienti possono soffrire di disturbi d\u2019ansia, depressione e affaticamento intenso. Una recente ricerca mostra che questi sintomi persistono nella maggior parte dei malati in remissione e influenzano profondamente la loro vita quotidiana.<\/p>\n<p>Lo studio ha confrontato quaranta pazienti in fase di remissione con un gruppo di persone in buona salute. I risultati rivelano che pi\u00f9 di otto pazienti su dieci presentavano un episodio depressivo maggiore e sette su dieci soffrivano di disturbi d\u2019ansia generalizzati. Il loro livello di affaticamento, ansia e depressione era molto pi\u00f9 elevato rispetto alle persone senza malattie intestinali. Parallelamente, la loro vita sessuale era spesso disturbata, con punteggi di soddisfazione nettamente inferiori rispetto al gruppo di controllo.<\/p>\n<p>La stanchezza, in particolare, si \u00e8 rivelata essere il fattore pi\u00f9 legato al peggioramento della qualit\u00e0 della vita. Essa influenza negativamente gli aspetti emotivi, sociali e professionali, molto pi\u00f9 dei disturbi sessuali. I ricercatori sottolineano che questa stanchezza non \u00e8 solo fisica, ma anche mentale, ed \u00e8 strettamente legata allo stato psicologico. I pazienti in remissione avvertono una spossatezza persistente, anche in assenza di sintomi digestivi, il che suggerisce un legame complesso tra cervello e intestino.<\/p>\n<p>I meccanismi che spiegano questa situazione sono molteplici. Lo stress, l\u2019isolamento o la mancanza di autostima, frequenti in questi pazienti, aggravano il loro stato mentale. Inoltre, l\u2019infiammazione cronica, anche lieve, potrebbe disturbare gli scambi tra il sistema digestivo e il cervello, alimentando cos\u00ec un circolo vizioso tra malessere psicologico e sintomi fisici.<\/p>\n<p>I disturbi sessuali, pi\u00f9 marcati nelle donne che negli uomini, rappresentano un ulteriore peso. Si spiegano in parte con le conseguenze psicologiche della malattia, come la vergogna o la paura di non rispondere alle aspettative. Tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l\u2019attivit\u00e0 della malattia non ha un impatto diretto sulla sessualit\u00e0. Sono soprattutto i disturbi d\u2019ansia e depressivi a esserne responsabili.<\/p>\n<p>Queste osservazioni sottolineano l\u2019importanza di una presa in carico globale dei pazienti, anche quando la loro malattia sembra sotto controllo. Una valutazione regolare del loro stato mentale e del livello di affaticamento dovrebbe far parte integrante del follow-up medico. Soluzioni come la terapia, programmi di attivit\u00e0 fisica adattata o un sostegno psicologico potrebbero migliorare significativamente il loro benessere.<\/p>\n<p>I ricercatori insistono sulla necessit\u00e0 di non trascurare questi aspetti invisibili della malattia. Una migliore comprensione di questi legami tra corpo e mente permetterebbe di offrire cure pi\u00f9 complete e aiutare i pazienti a ritrovare una vita pi\u00f9 appagante, anche in periodo di remissione.<\/p>\n<hr>\n<h2>Bibliographie<\/h2>\n<h3>Source de l&#8217;\u00e9tude<\/h3>\n<p><strong>DOI :<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1186\/s41983-026-01121-4\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1186\/s41983-026-01121-4<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre :<\/strong> Burden of depression, anxiety, sexual impairment, and fatigue in patients with inflammatory bowel disease in the remission phase and their impact on quality of life<\/p>\n<p><strong>Revue :<\/strong> The Egyptian Journal of Neurology, Psychiatry and Neurosurgery<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur :<\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs :<\/strong> Bahaa Osman Taha; Ahmed Abdelfadeel Maghraby; Ahmed Mahmoud ElShibany; Ahmed Safwat Abdel Hameed; Mustafa M. Hashem<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 le malattie infiammatorie croniche intestinali compromettono la qualit\u00e0 della vita anche in remissione? Le malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn o la rettocolite ulcerosa colpiscono sempre pi\u00f9 persone in tutto il mondo. Anche quando la malattia sembra inattiva, i pazienti possono soffrire di disturbi d\u2019ansia, depressione e affaticamento intenso. 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